
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso..
negami il pane, l'aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei
(P.Neruda)






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Foto: Bonny all'arrivo della 30km della Ferrara Marathon
Restando in tema di radici culturali vi sono alcuni luoghi comuni su noi veneti che sono indubbiamente privi di fondamento e altri... bè... sì insomma qualcosa di vero c'è...
Sei veneto se... almeno uno dei tuoi parenti vota Lega Nord
Sei veneto se... almeno una volta sei stato in gita con la scuola o con la famiglia a Venezia
Sei veneto se... lo spritz (spriss!) lo berresti mattino, pomeriggio e sera
Sei veneto se... hai problemi con le preposizioni (sono 'da' Bassano invece che sono 'di' Bassano, abita 'sul' condominio di mia sorella invece che abita 'nel'
condominio di mia sorella)
Sei veneto se... tuo nonno ti insegnava che l'Italia meridionale inizia da
sotto il Po
Sei veneto se... sai cantare 'sul piave mormorava' almeno fino a 'il Piave
mormorò: non passa lo straniero!'
Sei veneto se... anche in mezzo alla coltre di nebbia più fitta non perdi mai l'orientamento
Sei veneto se... ti piace il crinton e in qualche modo riesci ad averne un litro anche se non è più in commercio
Sei veneto se... alle elementari non riuscivi a cogliere le doppie (e anche ora si fa un po' di fatica)
Sei veneto se... per richiamare l'attenzione di qualsiasi persona dici 'Où?'
Sei veneto se... almeno una volta hai letto sui cavalcavia 'Veneto stato
sovrano' o 'Roma ladrona'
Sei veneto se... la prima vacanza con gli amici l'hai fatta a Jesolo
Sei veneto se... tuo padre, tuo nonno o tuo bisnonno erano alpini
Sei veneto se... sai cos'è 'l'ombra longa tour'
Sei veneto se... il tuo superlativo assoluto preferito è 'stra'(strabon,
strafigo, etc.)
Sei veneto se... almeno una volta in vita sei stato invitato a mangiare 'poenta e osei'
Sei veneto se... la prima volta che ti sei ubriacato avevi 13 anni
Sei veneto se... la tua lingua madre è il dialetto veneto e l'italiano se lo sai lo sai altrimenti non importa
Sei veneto se... almeno metà delle persone che conosci ha il cognome che finisce
con la lettera 'N'
Sei veneto se... la Nardini è l'unica grappa degna di nota
Sei veneto se... almeno uno dei tuoi parenti o dei tuoi amici è a capo di qualche azienda
Sei veneto se... sei convinto che 'crostoli' sia italiano (in realtà si chiamano
chiacchiere)
(fonte: Elly)
In programma per domenica mattina c'è l'idea di "infiltrarsi" tra i partecipanti della Maratona del Santo per correre il lungo di 14 km lungo una parte del percorso della gara ma alla fine si opta per andare a vedere l'arrivo dei top runner in Prato della Valle seguendo la logica di sempre: guardare i campioni, imparare ed ispirarsi ad essi per poi mettere in pratica (con calma nel pomeriggio).
Notare lo stile di corsa sul rettilineo di arrivo in Prato della Valle del finlandese di colore (?!): il movimento ampio delle braccia, la leggerezza e la facilità di corsa, la spinta con una gamba e l'avanzamento del ginocchio dell'altra a fendere l'aria come una freccia...
E dopo la teoria: la pratica! Primo lungo del 2008 lungo gli argini tra Saccolongo e Tencarola della squadra Kalenji Euganea al completo: 14 km piano piano a 5'40''/km di media, partendo a 6'/km e arrivando a 5'20'', su sterrato, sotto il sole cocente del primo pomeriggio con il pranzo ancora a metà strada nell'apparato digerente. Prova superata. Il ginocchio dà un pò fastidio ma (almeno per ora) regge!
Cassia Eller è anche una delle più note artiste lesbiche brasiliane avendo sempre dichiarato apertamente la propria omosessualità.
Morì il 29 dicembre 2001 dopo un ricovero d'urgenza in ospedale in seguito ad uno stato di delirio e vaneggiamento durante il quale subì diversi attacchi di cuore. L'indagine della polizia sulle cause della morte concluse che non fù l'uso di droghe a causare il decesso, imputabile a problemi di natura cardiaca.
Quando morì Cassia Eller aveva 39 anni e lasciò un figlio giovanissimo che fu affidato alla sua partner.
Cassia Eller ha ancora un grande seguito in Brasile e la sua popolarità, dopo la sua prematura e sfortunata morte, ha continuato a crescere. Le sue canzoni continuano a essere trasmesse dalle più importanti radio brasiliane e i suoi dischi tra i più venduti nello stato sudamericano.
La mia canzone preferita di Cassia Eller è QUEREMOS SABER, scritta da Gilberto Gil, ministro della cultura del Brasile nel governo Lula, uno dei più grandi cantautori brasiliani che vide una delle sue canzoni meno di successo diventare un capolavoro, grazie all' interpretazione unica della mitica Cassia Eller.
Il mio traguardo più ambizioso era "abbattere il muro delle cinque ore...

Conosciuta anche come ginocchio della lavandaia, tale patologia è il risultato di traumi ripetuti come il frequente inginocchiamento su superfici dure (da cui deriva l'attributo "della lavandaia").
Anche situazioni traumatiche acute, come una forte botta al ginocchio, possono causare una emorragia locale che penetrando nella borsa la irrita e la infiamma (si parla in questo caso di borsite acuta traumatica).
Proprio per questi motivi la borsite al ginocchio si registra più frequentemente negli sport di contatto come il calcio, la lotta, il rugby, la pallavolo e la ginnastica artistica. In tutti questi casi può essere prevenuta semplicemente adottando dispositivi di sicurezza come le ginocchiere imbottite.
Se al trauma si associa anche una lesione cutanea i germi (stafilococchi) presenti sulla cute possono infettare la borsa. Si parla in questo caso di borsite settica.
BORSITELe borse sono sacche sierose ripiene di un liquido lubrificante. Questi sacchetti permettono lo scorrimento senza attriti del tendine sopra l'articolazione. Normalmente le borse sono riempite da un sottile film di liquido ma in particolari condizioni possono infiammarsi richiamando fluidi al loro interno. Questo rigonfiamento prende il nome di borsite. |
Solitamente la diagnosi di borsite viene effettuata tramite un esame obiettivo (o clinico) valutando la sintomatologia del paziente. Indagini diagnostiche come radiografie e risonanza magnetica non sono normalmente necessarie ma possono essere effettuate per escludere eventuali complicanze (fratture osee)
La borsite del ginocchio è una delle più comuni cause di rigonfiamento e dolore di questa articolazione.
Il sintomo più frequente della malattia è infatti il rigonfiamento palpabile al di sopra della patella, spesso associato a limitata mobilità dell'articolazione, arrossamento e calore locale. L'inginocchiamento, il movimento e la palpazione tendono ad aggravare la sintomatologia dolorosa.
Il trattamento della borsite al ginocchio si differenzia in base alle cause di origine. Per le borsiti acute traumatiche è molto importante raffreddare immediatamente la zona per controllare l'emorragia (4 impacchi giornalieri da 5-20 minuti per i primi 2-3 giorni). In un secondo momento è importante applicare un bendaggio compressivo che, associato al riposo dell'articolazione, permette la guarigione in circa sette giorni.
La borsite recidivante al ginocchio, come abbiamo visto, è causata da piccoli traumi ripetuti nel tempo. Per questo motivo tende a cronicizzare rendendo più difficile la guarigione. Anche in questo caso si consiglia di ripetere lo stesso trattamento visto per la borsite traumatica (R.I.C.E: ghiaccio, bendaggio/compressione, riposo, elevazione). Spesso però tali misure non sono sufficienti ed il medico può eseguire iniezioni locali di cortisone associate ad aspirazione del liquido in eccesso o ricorrere ad un piccolo intervento di asportazione chirurgica.
La borsite settica, talvolta associata a febbre, impone oltre alle misure generali (R.I.C.E) l'utilizzo di antibiotici (solitamente per via endovenosa) e di accurate norme igieniche per combattere l'infezione. In questi casi il medico può decidere di aspirare un po' di liquido per eseguire delle indagini di laboratorio ed, eventualmente, suggerire l'intervento di asportazione chirurgica.
Borsite infrarotulea: colpisce la piccola borsa localizzata al di sotto del tratto distale del tendine rotuleo, in corrispondenza del tratto anteroprossimale della tibia. Patologia molto più rara della precedente può essere causata dalla presenza di un frammento osseo, o da una complicanza residua della malattia di Osgood-Shattler. Il dolore è quindi localizzato nel tratto inferiore del ginocchio ed il trattamento, spesso conservativo, è del tutto simile a quello della borsite prerotulea.






