mercoledì 1 aprile 2009

Addio 2008!

Son passati più di tre mesi dal mio ultimo post e raccontare sinteticamente tutto quello che è successo nel frattempo è un impresa ardua. Ci provo.
Mi piace l'idea di cominciare dalla fine, cioè da come si è concluso il 2008 (anno bisestile!). Credo che nessuna foto possa sintetizzare il bilancio di uno degli anni più sfigati che ricordi come quella che segue...


Foto: Brava incidentata alla vigilia di Natale 2008

Ebbene, sì. Il 2008 si è concluso con un bel tamponamento (causa tratto di strada ghiacciato) che ha accorciato di almeno 30cm la mia brava, con ovvie conseguenze in termini di assicurazione, costi e scocciature varie e appuntamenti da sfasciacarrozze, rifornitori di ricambi per auto, carrozzieri, ecc.
La sfortuna è una di quelle cose a cui non credi finchè non la tocchi con mano e devo dire che nel 2008 ho avuto modo di verificare bene cosa sia. Non entro nei dettagli, anche perchè dicono che la sfortuna si alimenta anche con il pessimismo e l'autocommiserazione, ma mi limito ad accennare al fatto che, fantacalcio, sport e lavoro (rigorosamente in ordine crescente di importanza), nonostante impegno e rendimento siano stati quelli preventivati il ritorno non è stato all'altezza delle aspettative. Grazie all'accanimento della dea bendata, il Bonny (uno dei migliori organici di "Fantalega 2001") ormai ha un piede e mezzo in serie B. Dal punto di vista podistico è ormai noto come sia andata la stagione, confermando che per quanto mi riguarda gli anni podistici sono solo quelli dispari (2005: due maratone; 2006: appese scarpe al chiodo; 2007: tre maratone; 2008: sospensione per infortunio;...). Del lavoro qui non parlo ma, pur considerando le difficoltà e le incertezze legate all'attuale situazione economico-politica, è lecito e decisamente auspicabile aspettarsi di più...!
E ora passiamo alle cose positive, al bicchiere mezzo pieno. Podisticamente, viste le difficoltà a raggiungere carichi di allenamento decenti a causa della tendinite al ginocchio, ho dovuto rinunciare all'autoallenamento e mi sono affidato ad uno dei migliori trainer in circolazione nel ferrarese. Grazie a Mauro ho ripreso a correre con regolarità: meno quantità e più qualità. Meno kilometri e lavori specifici sullo stile di corsa e sulla velocità. Devo dire che Mauro aveva visto giusto! Pian piano ho potuto riprendere uan condizione accettabile e ho potuto prsino tornare a gareggiare. Prestazioni altalenanti e non eccezionali ma comunque nemmeno troppo lontane da quelle della seconda metà del 2007.
Prima gara ufficiale a Molinella (10km). Un ritorno alle gare da ricordare, non tanto per il crono (45' e qualche secondo), ma proprio per aver riassaporato la bellissima sensazione di tagliare il tragiardo, fermare il cronometro e controllare il tempo: gesti semplici e purtroppo ormai desueti che mi hanno finalmente ridato la consapevolezza che avrei potuto nuovamente dedicare qualche week-end a tapasciare per le strade delle province italiane del nord-est (e non solo).


Foto: Livio, Alessandro e Bonny prima della partenza della 10km di Molinella (novembre 2008)

Piano piano, con quattro allenamenti a settimana, uno di ripetute infrasettimanale, un lungo domenicale (nemmeno troppo lungo) e un paio di allenamenti di scarico tra i due, ho ricostruito la muscolatura che serviva per evitare di far soffrire i miei poveri rotulei e migliorato lo stile di corsa. Qualche gara quà e là è servita per recuperare convinzione psicologica ed efficienza aerobica, anche se le temperature polari dell'inverno 2008/09 non sono state del tutto compatibili con attività da svolgere all'aperto in calzoncini corti...



Foto: Bonny, terzo frazionista alla maratona a squadre di San Silvestro
a Calderara, dopo Livio e Antonella e prima di Alessandro.

Dopo le prime gare di dieci kilometri finalmente la prima mezza (Maratonina d'Inverno a San Bartolomeo in Bosco - FE), prima volta, dopo più di un anno che correvo ventun kilometri tutti in una sola volta. Da quel momento in poi la condizione è migliorata, le ginocchia, a volte un pò dolenti altre volte un pò meno, hanno retto bene e si sono adattate a sostenere il ritorno a una certa attività podistica continuativa, gara dopo gara, settimana dopo settimana, lungo dopo lungo.



Foto: Bonny alla Sant'Agata Run, mezza maratona, a Vedelago (TV): gennaio 2009.

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Ad un certo punto, confortato dai contunui miglioramenti e dalla crescita muscolare dei miei quadricipiti mi sono perfino permesso un ritorno ad un altro sport che avevo abbandonato da anni (un decennio, forse due): lo sci alpino. Convinto da Luigi e Livio a rimettere scarponi e sci e buttarmi dalla centrale del Verena, la Kitzbuel dell'Altopiano di Asiago, ho scoperto con mia grande sorpresa (forse anche grazie agli sci attuali, molto più corti e tecnologicamente migliori degli ultimi che ho usato io vent'anni fa) che sciare è come andare in bicicletta: una volta imparato non si dimentica più! ...e ho bissato l'escursione sciistica con Alessandro, Antonella e Livio. E allora ho comprato due mitici K2 che conto di usare, insieme ai miei scarponi Salomon del '90, con una certa frequenza se non in questo inverno ormai al tramonto, almeno nei prossimi , tornando ad essere un abitudinario della velocità sulla neve. Notare lo stile...



Foto: Bonny in discesa libera al Verena - inverno 2008-09

Lo so: lo sci non è uno sport che si concilia bene con il podismo e le mie ginocchia arrugginite. In effetti qualche indolenzimento tendineo-muscolare le escursioni sulle nevi dell'Altipiano di Asiago, l'hanno prodotto ma con un pò di attenzione e la dovuta prudenza credo che si possa fare. Cercherò di fare attenzione e conciliare, per quanto possibile gli allenamenti di corsa con la attività sciistica.
Per il momento la gambe stanno bene, anzi, con la primavera ormai alle porte cominciano ad arrivare anche le prestazioni: personal best in mezza maratona alla Corriferrara (febbraio 2009) corsa in 1h 33' 56'' , più di un minuto in meno del mio miglior tempo ottenuto a Castelmaggiore nel dicembre 2007 (ultima gara ufficiale prima dell'infortunio); Stravicenza, gara di 10km nel centro cittadino della bella città veneta (due settimane fa)), corsa in 43'44'', cioè di soli 20'' più lento del mio personale sulla distanza e considerato il percorso tutt'altro che veloce (causa curve, pendenze e superifici varie non proprio veloci dallo sterrato al ciotolato ecc.) c'è da esserne soddisfatti. Il personale sui 10km è solo rimandato di qualche mese.
E adesso? Ora non resta che allungare il kilometraggio. Anzi, anche il lunghissimo è un' esperienza che ho potuto riprovare da poco, sempre sotto la saggia ed esperta guida di Mauro, e devo dire che sia la 30km in concomitanza della Ferrara Marathon sia i 32 intorno alle mura di Ferrara hanno dato ottimo e analogo riscontro: corsi a 5' 15'' / km, con allungo negli ultimi 5km, con ottima risposta muscolare e cardiaca.
Programma: Domenica ultimo test nella mezza (Maratonina dei Dogi sulla Riviera del Brenta).; fra due settimane lunghissimo di 36km. Se tutto va come deve andare...



Foto: Bonny all'arrivo della 30km della Ferrara Marathon

martedì 23 dicembre 2008

Buone Feste!

Cinque mesi di inattività bloggistica lo so, sono tanti ma i molti impegni di lavoro e le poche cose da raccontare (e soprattutto il poco tempo libero per vivere e per raccontare nuove esperienze) mi hanno tenuto lontano dal blog...
Cos'è successo in questi 5 mesi? Appunto poco o niente. Riferirò nei prossimi post le cose degne di nota. Dal punto di vista podistico ci stò riprovando, un pò alla volta , con l'aiuto di Mauro, preparatore di tutto rispetto, per riadattare la muscolatura del ginocchio allo sforzo prolungato, per cercare di rendere compatibile il mio tendine rotuleo destro con l'attività da runner. Unica gara del 2008: Molinella (BO), 10km corsi in 45' netti , buon punto di partenza per crederci di nuovo e riprovarci, con la speranza di tornare a correre una maratona magari già nella primavera 2009.
Mi piace l'idea che il punto di partenza, anzi di ripartenza per tornare ad essere un runner (magari tapascione ma runner), sia la frase che mi disse il Dott. Sartori, stimato ortopedico, che studiando il mio tendine e i miei arti inferiori proferì: "Non vedo problemi. Tornerai a correre come prima. Queste gambe sono fatte per correre".



Proprio dritte (vedi foto) le mie rotule non sono ma questo non dovrebbe essere un grande problema. Quale sarà la prossima gara, per scaramanzia non lo anticipo, ma spero di poter rimettermi un pettorale quanto prima per poter ricominciare ad inseguire i miei personal best nelle strade delle provincie del nord-est. D'altro canto... queste gambe sono fatte per correre!
Speriamo e che il 2009 mi dia quello che il 2008 mi ha tolto e... Buon Natale e un Fantastico 2009 a tutti coloro che leggeranno questo post!

lunedì 21 luglio 2008

Sei veneto se...

Restando in tema di radici culturali vi sono alcuni luoghi comuni su noi veneti che sono indubbiamente privi di fondamento e altri... bè... sì insomma qualcosa di vero c'è...

Sei veneto se... almeno uno dei tuoi parenti vota Lega Nord

Sei veneto se... almeno una volta sei stato in gita con la scuola o con la famiglia a Venezia

Sei veneto se... lo spritz (spriss!) lo berresti mattino, pomeriggio e sera

Sei veneto se... hai problemi con le preposizioni (sono 'da' Bassano invece che sono 'di' Bassano, abita 'sul' condominio di mia sorella invece che abita 'nel'
condominio di mia sorella)

Sei veneto se... tuo nonno ti insegnava che l'Italia meridionale inizia da
sotto il Po

Sei veneto se... sai cantare 'sul piave mormorava' almeno fino a 'il Piave
mormorò: non passa lo straniero!'

Sei veneto se... anche in mezzo alla coltre di nebbia più fitta non perdi mai l'orientamento

Sei veneto se... ti piace il crinton e in qualche modo riesci ad averne un litro anche se non è più in commercio

Sei veneto se... alle elementari non riuscivi a cogliere le doppie (e anche ora si fa un po' di fatica)

Sei veneto se... per richiamare l'attenzione di qualsiasi persona dici 'Où?'

Sei veneto se... almeno una volta hai letto sui cavalcavia 'Veneto stato
sovrano' o 'Roma ladrona'

Sei veneto se... la prima vacanza con gli amici l'hai fatta a Jesolo

Sei veneto se... tuo padre, tuo nonno o tuo bisnonno erano alpini

Sei veneto se... sai cos'è 'l'ombra longa tour'

Sei veneto se... il tuo superlativo assoluto preferito è 'stra'(strabon,
strafigo, etc.)

Sei veneto se... almeno una volta in vita sei stato invitato a mangiare 'poenta e osei'

Sei veneto se... la prima volta che ti sei ubriacato avevi 13 anni

Sei veneto se... la tua lingua madre è il dialetto veneto e l'italiano se lo sai lo sai altrimenti non importa

Sei veneto se... almeno metà delle persone che conosci ha il cognome che finisce
con la lettera 'N'

Sei veneto se... la Nardini è l'unica grappa degna di nota

Sei veneto se... almeno uno dei tuoi parenti o dei tuoi amici è a capo di qualche azienda

Sei veneto se... sei convinto che 'crostoli' sia italiano (in realtà si chiamano
chiacchiere)

(fonte: Elly)

venerdì 20 giugno 2008

Frasi educative di genitori veneti

Ognuno di noi è il risultato dell'educazione che ha ricevuto. Nell'educazione è fondamentale il ruolo della comunicazione e noi adolescenti veneti siamo cresciuti al suono di frasi come queste (ricordatemi da Elisa che ringrazio):

Te stagno mi el sangue da naso...
Bocia, gambe in spàea e caminare!
Vara che te scavesso e gambe sora i zenoci...
Vara che te cambio i conotati!
Vara che quea xè ea porta...
Mi a to età saltavo i fossi par longo!
Mi a to età jero xà stufo de lavorare
Desso ti te ve farte el libreto de laoro!
Tajate i caveji che te fe afàno!
Tajate i caveji che te ghe i peoci co a patente ormai...
Te vorìa on poca de russia a ti...
Xè mejo che te scampi co tute e gambe che te ghe...
Te poi piansare in greco, tanto no teo compro.
No sta strassinare i piè.
No sta savatàre.
No sta fare che vegna là to pare!
Omo avisà ......TUTO salvà!
Vara che e xè in oro...
Vara che te riva na man roersa!
Vara che te meto in coèjio!!!
Questa xè a casa de asagna.... Chi che no laora no magna!
Gheto proprio ciapare esempio dai pì insemenii.......
Bon da gnente come el paltan!
Varda el trio paloma: 2 inseminii e uno in coma!
Magna e tasi!
Vergognate che xè ora!
No te te vergogni mia!!!
Dai, disi qualcosa!!!!!.. Prova parlare se te ghe corajo!!!
Ma sito inseminio?!
Stame distante...
Vàrdame co te parlo!
Va via prima che te copa!
Gheto sentio queo che te go dito!!!!
Xè soeo che e porcarie che sta in giro a note....
I to amissi no ga mia na fameja?
Ma mi credito che fabbrica i schei de note?
Gheto fumà ea droga?
Jèrea aranciata quea che te ghe vomità sta note?
A te me pari spirità!
No xè che no me fida, xè che te ne fè una peso de casteàn (chi casso xèo?????)
Varda che luni xè un giorno lavorativo.
Va in stramona!
Varda che giro el manego dea scoa
Come che te gò fato te desfo
Varda che me cavo nà savata
Gheto bisogno de un moreto che te staga drio e chel rancura e strasse ?
Te sito petenà ?
Varda che te tendo
Te pare e ore de rivare ?
Te vedarè quando che no ghè sarà più ea serva
Vèstate che te ciapi el snaro
Cavate e scarpe prima de n'dare sù pae scae
Uncora te te cambi ?
Almanco ea roba onta butea lavare te ghè strasse dapartuto in camara
Come che te vè fora dala porta a buto un fuminante in te chea camara
N'antro paro de scarpe te te sì comprà ?
Faremo nà camara solo pae scarpe
A gò un fiolo solo e anca ebete!!!

(Fonte: Elly)

lunedì 19 maggio 2008

Ricaduta!

55 kilometri settimanali in cinque allenamenti, tanta corsa lenta e un medio di 10 km con lungo domenicale di 18km. Questo il bilancio podistico della settimana scorsa che mi aveva reso ottimista sul fatto di raggiungere presto l'obiettivo dei 70km settimanali, punto di partenza per poter cominciare a programmare la seconda parte di stagione, magari inserendo una maratona autunnale che renda meno deprimente la bacheca 2008, finora completamente priva di trofei. Bilancio settimanale raggiunto passo dopo passo, aggiungendo pochi kilometri ogni settimana, monitorando sempre i segnali inviati dal ginocchio destro e dal suo tendine rotuleo, accompagnando sempre ogni allenamento con streching e ghiaccio. Niente da fare: martedi, dopo sei ore di lezione in aula, sempre in piedi, il tendine ha ricominciato a fare male.
Quindi passo indietro! Ricaduta! Marco, il mio fisioterapista, non drammatizza. Si tratta di affaticamento. Ho sbagliato ad inserire 44 vasche di piscina (solo gambe) il giovedi, giorno di riposo podistico. Si è rotto l'equilibrio faticosamente e pazientemente ritrovato.
Niente paura! Nulla di compromesso. Ora ricominciamo. Quattro uscite di corsa lenta da 5km l'una e vediamo che succede. Ovvero: riazzeriamo il contakilometri e ripartiamo...
Però davvero quanta pazienza ci vuole....

martedì 29 aprile 2008

Weekend euganeo

Weekend di fine aprile all'insegna del ritorno alle vecchie abitudini tra i colli che circondano Padova e i monumenti del centro storico.
Finalmente è tempo di sagra e perchè non approfittarne?! Ecco allora la prima sagra primaverile sabato 26 aprile, per la precisione la sagra di Selvazzano, con ottimi gnocchi al sugo d'anitra, l'immancabile grigliata mista di carne, un buon rabosello e perchè no... un buon dolce fatto in casa (con il classico accompagnamento musicale dei "Poppins" che alternano brani pop a classici del liscio).
In foto la squadra Kalenji Euganea al completo al tavolo riservato ai "numeri 1" nella sagra di Selvazzano: da sinistra a destra Alessandro, Antonella, Livio e il sottoscritto.

In programma per domenica mattina c'è l'idea di "infiltrarsi" tra i partecipanti della Maratona del Santo per correre il lungo di 14 km lungo una parte del percorso della gara ma alla fine si opta per andare a vedere l'arrivo dei top runner in Prato della Valle seguendo la logica di sempre: guardare i campioni, imparare ed ispirarsi ad essi per poi mettere in pratica (con calma nel pomeriggio).
La gara di domenica delude un pò le attese: il caldo impedisce agli atleti di battere il record del percorso. Vince il finlandese Kirwa in 2 ore e 11', distaccando gli avversari e permettendosi il lusso di fermarsi a "raccogliere" un ciclista caduto a terra lungo il percorso a meno di un kilometro dall'arrivo. Il campione "gentiluomo"...

Notare lo stile di corsa sul rettilineo di arrivo in Prato della Valle del finlandese di colore (?!): il movimento ampio delle braccia, la leggerezza e la facilità di corsa, la spinta con una gamba e l'avanzamento del ginocchio dell'altra a fendere l'aria come una freccia...
C'è proprio da imparare a veder correre i professionisti!
Peccato per Alberico Di Cecco, giunto secondo al traguardo come l'anno scorso ma con un tempo molto superiore a quello minimo richiesto dalla federazione per partecipare alle Olimpiadi ma anche a quello che il miglior maratoneta italiano in attività dopo Baldini è solito ottenere.


Complimenti invece a Marcella Mancini, per la terza volta vincitrice della Maratona del Santo, anche se il caldo tipico della maratona patavina le ha impedito di abbattere il muro della 2 ore e 30'.

E dopo la teoria: la pratica! Primo lungo del 2008 lungo gli argini tra Saccolongo e Tencarola della squadra Kalenji Euganea al completo: 14 km piano piano a 5'40''/km di media, partendo a 6'/km e arrivando a 5'20'', su sterrato, sotto il sole cocente del primo pomeriggio con il pranzo ancora a metà strada nell'apparato digerente. Prova superata. Il ginocchio dà un pò fastidio ma (almeno per ora) regge!


giovedì 24 aprile 2008

Cassia Eller



Cássia Rejane Eller, grande musicista brasiliana nata a Rio de Janeiro nel 1962, visse però gran parte della sua adolescenza a Brasilia. Nel 1990 tornò a Rio e da quel momento la sua carriera musicale cominciò un ascesa velocissima. Il suo album più famoso rimane ACUSTICO MTV, una raccolta di successi cantati dal vivo, e i brani più famosi che ha portato al successo sono una cover di MALANDRAGEN, scritta originariamente da Cazuza, e SEGUNDO SOL. "Chissà se sono ancora una bambina" è la domanda che si fa Cassia Eller alla fine della sua canzone più famosa MALANDRAGEN ovvero Incoscienza. Una cantautrice- interprete considerata un mito in patria dove giovani e vecchi sanno a memoria le sue canzoni, mentre nella nostra piccola Italia è quasi sconosciuta. Normalissimo visto che anche in tutta Europa e negli Stati Uniti non esistono etichette che abbiano pubblicato Cassia Eller, una cantautrice che scrive dei testi bellissimi e inperpreta anche canzoni altrui con un'energia straordinaria, portando spesso al successo brani che erano passati pressochè inosservati quando interpretati dagli autori originali.

Cassia è famosa per aver cantato (sempre con grandi risultati) brani di tutti i generi musicali e in particolare per aver saputo fondere rock e musica popolare brasiliana, oltre che per la sua voce rauca e profonda, unica al mondo.

Cassia Eller è anche una delle più note artiste lesbiche brasiliane avendo sempre dichiarato apertamente la propria omosessualità.

Morì il 29 dicembre 2001 dopo un ricovero d'urgenza in ospedale in seguito ad uno stato di delirio e vaneggiamento durante il quale subì diversi attacchi di cuore. L'indagine della polizia sulle cause della morte concluse che non fù l'uso di droghe a causare il decesso, imputabile a problemi di natura cardiaca.
Quando morì Cassia Eller aveva 39 anni e lasciò un figlio giovanissimo che fu affidato alla sua partner.
Cassia Eller ha ancora un grande seguito in Brasile e la sua popolarità, dopo la sua prematura e sfortunata morte, ha continuato a crescere. Le sue canzoni continuano a essere trasmesse dalle più importanti radio brasiliane e i suoi dischi tra i più venduti nello stato sudamericano.
La mia canzone preferita di Cassia Eller è QUEREMOS SABER, scritta da Gilberto Gil, ministro della cultura del Brasile nel governo Lula, uno dei più grandi cantautori brasiliani che vide una delle sue canzoni meno di successo diventare un capolavoro, grazie all' interpretazione unica della mitica Cassia Eller.